
cnCN – L’isola come stanza
Conversione di una cucina professionale in spazio domestico all’interno del Castello Nuovo di Settimo Vittone. Un grande ambiente libero, organizzato attorno a un’isola centrale in
Il progetto nasce dalla volontà di lavorare sugli spazi interni come su una sequenza di ambiti distinti, caratterizzati da materiali e atmosfere specifiche. La diversità non è intesa come frammentazione, ma come strumento progettuale per costruire relazioni e gerarchie tra gli ambienti.
Nel bagno al piano terra, il progetto lavora per sottrazione.
Una boiserie ed armadiatura continua in noce canaletto avvolge completamente lo spazio, dissimulando il volume e rendendolo parte integrante della composizione architettonica.
Carta da parati ed inserti in marmo si alternano e riprendono i materiali della cucina, costruendo un dialogo silenzioso tra ambienti funzionalmente diversi.
La cucina rappresenta il centro dell’intervento.
Il blocco operativo è volutamente mimetizzato attraverso una finitura color pesca tenue, scelta per ridurne l’impatto volumetrico e permettere ai materiali di emergere come elementi compositivi più che funzionali.
L’alternanza tra ante in specchio e pannellature in noce canaletto introduce profondità e riflessioni, mentre i ripiani a giorno articolano lo spazio senza irrigidirlo.
Il parapetto della scala è ridisegnato come un muretto basso, leggermente distaccato dalla struttura.
Non è pensato come semplice elemento di sicurezza, ma come dispositivo spaziale capace di separare e allo stesso tempo mettere in relazione i diversi ambiti del piano terra
Nella zona notte il progetto introduce un cambio di registro netto. Le carte da parati dai toni orientali definiscono un’atmosfera più intima e silenziosa, pensata per il riposo e il raccoglimento. La variazione materica e cromatica segna una distanza consapevole rispetto agli spazi giorno, senza interrompere la coerenza complessiva dell’intervento.
La cabina armadio è concepita come un ambiente a sé stante.
Interamente rivestita in una profonda tonalità di rosso scuro, costruisce uno spazio avvolgente e fortemente caratterizzato, che chiude la sequenza domestica con decisione ma senza risultare invasivo.
RSC è un progetto costruito per accostamenti e differenze.
Materiali, colore e luce sono utilizzati come strumenti per definire ambiti distinti ma coerenti, evitando sia l’uniformità sia l’eccesso decorativo.
La casa è pensata come un sistema di relazioni, in cui ogni spazio trova senso nella sua posizione all’interno della composizione complessiva.
Cliente: Privato
Tipologia: Appartamento (Progettazione Interni, Arredi su misura)
Luogo: Cusano Milanino (MI)
Anno: 2024
Progettazione Interni: Architetto Alessandro Servalli
Supporto Progettazione Illuminotecnica: LightCenter
Fotografie: Marcello Mariana
Grafica: Andrea Tomasino
Arredi: AC Group
Carpenteria metallica: Carpenteria Metallica GROP
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